Estrazione “gentile”: togliere un dente proteggendo l’osso
A volte un dente proprio non si può salvare: è fratturato, molto mobile o dà infezioni ricorrenti. Anche l’estrazione, però, può essere fatta in modo “gentile”, cioè cercando di preservare l’osso intorno alla radice. Questo aiuta la guarigione e rende più semplice, se servirà, inserire un impianto in futuro. In visita raccogliamo la tua storia clinica, controlliamo la bocca e, se clinicamente indicato, facciamo radiografie o TAC per capire bene la forma delle radici e cosa c’è attorno.
A fine intervento, diamo istruzioni chiare: ghiaccio a intervalli, cibi morbidi e tiepidi, igiene attenta.
In pochi giorni il fastidio cala e il tessuto guarisce.

Q&A
Di solito no: usiamo anestesia locale e una terapia del dolore adeguata.
Dipende dal caso: subito o dopo alcuni mesi; lo decidiamo in consulenza.
Solitamente si può tornare al lavoro dopo 1 giorno.









